Quando id Software rilasciava Wolfenstein 3D nel lontano 1992, aveva praticamente inventato il Sparatutto in Prima Persona. All’epoca esistevano altri giochi di prospettiva in prima persona per PC ma Wolfenstein 3D ha migliorato di molto l’idea creando cose che non esistevano ancora all’epoca come una vasta gamma di armi e le lotte contro i boss di fine livello. L’Anno 1993 è l’anno di Doom, ulteriore caposaldo del genere che segnala un progresso nella modalità di gioco divenendo anche un caposaldo nei sparatutto in prima persona per gli anni a venire. Originariamente rilasciato sul MS-DOS, Doom ha una storia alquanto semplice. Siete un Marine e dovete annientare i demoni su una base situata a Marte. In tutti e tre gli episodi (quattro nella release 1995 The Ultimate Doom), il giocatore si batterà contro Demoni e mostri di ogni genere utilizzando una vasta gamma di armi che vanno da semplici fucili all’iconica BFG9000.

Dopo 25 Anni il motore grafico mostra la sua età ma ciò è normale. Tuttavia, una cosa che non è invecchiata è lo stile del gioco che è davvero ben fatto. Doom è uno dei pochi giochi che, mediante corridoi stretti, sale dell’inferno raccapriccianti e suoni da (all’epoca) Film Horror, riesce a darvi una sensazione di claustrofobia e terrore aiutato anche da una incredible colonna MIDI dal famoso compositore Robert Prince.

Per quanto riguarda la storia non ci sono grandi trame. Vi avventurate nella base di Marte della Union Aerospace Corporation nel ruolo di un sopravvissuto solitario (il Doomguy) dopo un esperimento andato male: un progetto di teletrasporto sulla base Phobos non ha funzionato bene aprendo la strada ai demoni dall’inferno che sono giunti sulla base uccidendo tutto il personale. Diventa chiaro che il Doomguy è l’unico in grado di impedire alle forze dell’inferno di giungere sulla terra.

Provate il gioco e non ve ne pentirete. E’ uno dei più amati sparatutto in prima persona degli anni 1990 e Quake, Duke Nukem 3D, e Half-Life sono stati solo alcuni di quei giochi creati dopo il successo di Doom. Senza Doom, probabilmente, non ci sarebbe il genere sparatutto in prima persona oppure questo genere avrebbe sarebbe stato creato molto più tardi e forse non avreste potuto giocare a capisaldi del settore (2017) come Call of Duty, BattleField oppure CounterStrike Global Offensive.

In Breve

Doom è uno dei pochi giochi capace di resistere alla prova del tempo. Sale dell’inferno raccapriccianti e suoni da (all’epoca) Film Horror riescono a farvi immergere in un Gioco “addictive” con cui trascorrere innumerevoli ore di divertimento (ricordatevi di chiudere in stanza le luci).

80%
811010
Pro:

Vasta gamma di armi

Sale dell'inferno raccapriccianti

Contro:

Storia semplice

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